Nel quarantennale della scomparsa di Joseph Beuys (1921–1986), uno dei più influenti artisti del Novecento, L’Aquila ospita fino al 5 settembre 2026 “Germogliati semi”: un omaggio collettivo con oltre trenta artisti italiani e stranieri ambientato nell’Orto Botanico medievale celestiniano del Convento di Santa Maria di Collemaggio. La mostra fa parte di Seminiamo Arte VI edizione, inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.
C’è qualcosa di intrinsecamente beuysiano nell’idea di portare l’arte in un orto botanico medievale: la radice terrestre dell’opera, il dialogo tra il naturale e il costruito dall’uomo, l’utopia di un’arte che sia vita e non decorazione. Dal 30 luglio al 5 settembre 2026, l’Orto Botanico — già medievale celestiniano del Convento di Santa Maria di Collemaggio, a ridosso dell’omonima Basilica, in Via S. Josemaría Escrivá all’Aquila — ospita “Germogliati semi. Omaggio a Joseph Beuys (1921–1986) nel Quarantennale della scomparsa”, quarto appuntamento di Seminiamo Arte VI edizione, la rassegna interdisciplinare diretta da Lea Contestabile e curata per questo appuntamento da Antonio Gasbarrini e Mariano Cipollini.
L’iniziativa è a ingresso libero e rientra nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.
Joseph Beuys e la “Difesa della Natura”
Joseph Beuys — nato nel 1921, scomparso il 23 gennaio 1986 — è stato molto più di un artista: un teorico, un attivista, un educatore che ha ridefinito il concetto stesso di arte attraverso il principio della “Scultura sociale”. Per Beuys ogni essere umano è un artista potenziale (“Ognuno, con il suo pensiero e la sua attività pragmatica è un artista”), e l’arte è il modo in cui la società trasforma se stessa.
Il suo concetto di “DIFESA DELLA NATURA” — parola d’ordine che riassume decenni di attivismo ecologico, da “7000 querce” a Kassel alle azioni politiche per la tutela dell’ambiente — è il cuore tematico di questo omaggio e la chiave con cui i trenta artisti invitati dialogano con la sua eredità. Un dialogo tanto più urgente nell’attuale contesto eco-sistemico devastato, dove le sculture, installazioni e performance disseminate nell’Orto Botanico invitano il visitatore a relazionarsi con la natura con una nuova presa di coscienza.
La mostra: oltre trenta artisti in un orto medievale
Il percorso espositivo trasforma l’Orto Botanico medievale celestiniano — la cui origine risale al Medioevo, nel cuore del complesso conventuale di Collemaggio — in un paesaggio artistico dove sculture, installazioni e performance si mescolano alla vegetazione e alla storia del luogo.
Oltre trenta artisti italiani e stranieri sono stati invitati a partecipare con opere e performance “in perfetta sintonia con il rivoluzionamento creativo della Scultura sociale” beuysiana: Alessandro Antonucci, Paola Babini, Rosetta Berardi, Vito Bucciarelli, Mirta Carroli, Mario Costantini, Gianfranco D’Alonzo, Paolo Dell’Elce, Yvonne Ekman, Marco Fioramanti, Giampiero Gigliozzi, Okan Gökgöz, Jörg Grünert e Cam Lecce, Francesco Guadagnuolo, Hans-Hermann Koopmann, Mauro Magni, Mandra Cerrone, Carola Masini, Davide Medri, Massimo Pellegrinetti, Massimo Piunti, Enrico Pulsoni, Romanoleli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Paolo Spoltore, Silvia Stucky e Cinzia Colombo, Tiziana Tacconi, Stefano Trappolini, Patrizia Trevisi, Barbara Uccelli, Wang Yongxu, Cervo Zoppo.
Inizio settembre: seminario e mostra fotografica
L’evento non si esaurisce nel percorso all’Orto Botanico. All’inizio di settembre 2026 sono in programma due appuntamenti conclusivi:
- Un incontro seminariale interdisciplinare sulla valenza non solo estetica della ricerca beuysiana e sull’attuale stato di salute dell’Orto Botanico
- Una mostra fotografica di ritratti di Beuys firmati da Stefano Fontebasso De Martino, allestita al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila
Seminiamo Arte: sei edizioni, un’idea di cultura
“Germogliati semi” è la quarta tappa di Seminiamo Arte VI edizione: la rassegna interdisciplinare nata nel 2021 — in pieno Covid, nel post-sismico Villaggio di San Lorenzo dove ancora risiedono gli abitanti “sfrattati” dal borgo medievale di Fossa — diretta da Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini.
Per il 2026, Seminiamo Arte si articola in una molteplicità di sedi aquilane: dal Convento di Sant’Angelo d’Ocre al trecentesco Monastero di clausura di San Basilio, da Palazzo Camponeschi e Palazzo Carlo Benedetti al Convento di Santa Caterina, da Palazzo Spaventa al Palazzetto dei Nobili, dalla Fontana Luminosa alla One Gallery. Sezioni tematiche distinte — Arte e Natura, Arte e Spiritualità, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d’Artista, Workshop e laboratori — compongono un progetto che ha come obiettivo trasformare spazi recuperati in luoghi vitali per le comunità.
Informazioni pratiche
| Mostra | Germogliati semi – Omaggio a Joseph Beuys |
| Sede | Orto Botanico medievale celestiniano, Via S. Josemaría Escrivá — L’Aquila (adiacente alla Basilica di Collemaggio) |
| Fino al | 5 settembre 2026 |
| Orari | Lunedì – venerdì: 10:00 – 18:00 |
| Ingresso | Libero |
Inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.





