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Lea Contestabile, "Con le mani sporche di terra ti ho baciata" – mostra a Palazzo Benedetti, L'Aquila, luglio-agosto 2026
“Con le mani sporche di terra ti ho baciata”: la Mostra Antologica di Lea Contestabile a Palazzo Benedetti dell’Aquila fino al 30 agosto

Fino al 30 agosto 2026, nelle dieci sale di Palazzo Benedetti all’Aquila, è visitabile gratuitamente la prima sezione della Mostra Antologica di Lea Contestabile: “Con le mani sporche di terra ti ho baciata”, a cura di Mariano Cipollini. Un percorso tra arazzi, terrecotte, mosaici e installazioni che attraversa cinquant’anni di ricerca artistica tra memoria, territorio e materia. L’iniziativa è inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

Palazzo Benedetti ha riaperto le proprie porte alla città per ospitare uno degli appuntamenti espositivi più densi dell’estate aquilana: la prima sezione della Mostra Antologica di Lea Contestabile, artista aquilana di formazione e di vocazione, per vent’anni docente all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e fondatrice del MuBAq — Museo dei Bambini dell’Aquila.

La mostra, inaugurata il 17 luglio 2026, è visitabile fino al 30 agosto a ingresso libero. Il finissage è fissato per venerdì 29 agosto, dalle ore 17.00 alle 22.30.

La mostra: un viaggio lungo una vita

“Con le mani sporche di terra ti ho baciata” è curata da Mariano Cipollini e occupa interamente le dieci sale di Palazzo Benedetti: un percorso pensato non come rassegna cronologica ma come “viaggio lungo una vita”, con poche soste necessarie solo a ristabilire i contatti con il proprio vissuto.

Le circa 50 opere esposte — una per ogni anno di attività artistica — sono state selezionate seguendo un criterio dialogico: valorizzano forme e temi ricorrenti nella ricerca di Lea Contestabile e la varietà di soluzioni materiali con cui l’artista ha saputo svilupparli. Arazzi, tappeti, terrecotte, simulacri religiosi e pagani dialogano nello spazio con la stessa intensità con cui la parola e il tessuto si intrecciano nell’opera di Contestabile: come scrive il curatore, l’artista “intesse credibili storie, ponti tra il suo romanzo, i trascorsi e le probabili indagini conoscitive, demandati alle future generazioni”.

Il titolo — “Con le mani sporche di terra ti ho baciata” — porta con sé la fisicità e l’urgenza di un’arte che non si astrae dal territorio ma vi affonda le radici, letteralmente e metaforicamente. La terra come materia di lavoro, la terra come appartenenza, la terra come memoria collettiva.

Chi è Lea Contestabile

Lea Contestabile nasce a Ortucchio (L’Aquila) nel 1949. Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila nel 1973, anno in cui ottiene una borsa di studio alla Calcografia Nazionale di Roma, dove lavora come incisore fino al 1975. Nel 1977 consegue il diploma in Tessitura all’Istituto d’Arte di Penne.

Insegna all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila dal 1976 al 2014, portando in cattedra discipline tra le più trasversali: Anatomia Artistica, Percezione Visiva, Pedagogia e Didattica dell’Arte. Nel 1995 fonda il MuBAq — Museo dei Bambini dell’Aquila, con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi all’arte e alla creatività. Dal 2014 il Museo ha sede nel Villaggio dei Bambini di Fossa, nato dopo il terremoto del 2009 per ricordare le giovani vittime.

Il suo lavoro ha raggiunto una dimensione internazionale con mostre in Cina, Turchia, Croazia, Portogallo, Grecia e nei principali musei e istituzioni italiane, dalla Galleria Monitor di Roma al Consiglio Regionale d’Abruzzo, dalla Biennale del Mosaico di Ravenna ai contesti della fiber art internazionale.

Un’antologica diffusa per tutto il 2026

“Con le mani sporche di terra ti ho baciata” è la prima sezione di un progetto espositivo più ampio che accompagna L’Aquila per tutto l’anno di Capitale italiana della Cultura: la Mostra Antologica di Lea Contestabile si articola nel corso del 2026 in diverse sedi istituzionali all’Aquila e in alcune città della provincia, ciascuna affidata a un curatore diverso — tra cui Barbara Drudi, Francesca Franco e Simone Battiatto — e dedicata a un aspetto o un momento specifico della ricerca dell’artista. Un progetto che si muove nel tempo e nello spazio, come la pratica stessa di Contestabile.

Per organizzare la tua visita, vai alla scheda evento:

Inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

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