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“RELazioni”: L’Aquila diventa un museo a cielo aperto con le sei Accademie di Belle Arti italiane.

"RELazioni": L'Aquila diventa un museo a cielo aperto con le sei Accademie di Belle Arti italiane. Inaugurazione giovedì, 20 agosto, ingresso libero

Giovedì 20 agosto alle ore 18:30, si inaugura all’ex Palazzo ONMI uno dei principali progetti dell’anno di Capitale: “RELazioni”, arte pubblica diffusa promossa dal Comune dell’Aquila con sei Accademie di Belle Arti italiane — L’Aquila, Brera, Roma, Carrara, Napoli e Ravenna. Installazioni scultoree nello spazio urbano e mostra al chiuso fino al 31 dicembre 2026, ingresso libero.

L’Aquila si trasforma in laboratorio e museo a cielo aperto. Giovedì 20 agosto 2026, alle 18:30, all’ex Palazzo ONMI di Viale Duca degli Abruzzi, si apre la prima parte di RELazioni: uno dei principali progetti dell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, promosso dal Comune dell’Aquila in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti di Roma, Carrara, Napoli, Brera e Ravenna — sei tra le più prestigiose istituzioni italiane nella formazione artistica.

Il progetto è coordinato dai docenti ABAQ Martina Sconci e Matteo Ludovico e resterà aperto al pubblico fino al 31 dicembre 2026.


Un progetto in due dimensioni: spazio urbano e mostra

RELazioni è un progetto di arte pubblica diffusa che si sviluppa simultaneamente su due livelli complementari.

Nello spazio urbano: ciascuna delle sei Accademie realizza una scultura di medio-grandi dimensioni installata nel tessuto della città. Trenta opere complessive che ridisegnano il paesaggio aquilano, trasformando piazze, vie e luoghi pubblici in gallerie a cielo aperto.

All’ex Palazzo ONMI: la mostra affianca alle opere le restanti produzioni di dimensione minore, i bozzetti e i progetti delle installazioni urbane, offrendo al visitatore la possibilità di seguire il percorso dall’idea alla realizzazione — un racconto del processo creativo raramente accessibile al pubblico. Le opere degli studenti diventano così dispositivi capaci di dialogare con la storia, la memoria e la dimensione sociale dei luoghi, superando l’idea della scultura come semplice elemento monumentale o decorativo.

Due inaugurazioni: il confronto tra sei esperienze formative

La mostra si articola in due momenti distinti.

La prima parte — che inaugura giovedi 20 agosto — presenta le opere degli studenti delle Accademie di Roma, Carrara e Ravenna.

La seconda parte, dedicata alle Accademie di Brera, Napoli e L’Aquila, completerà il percorso espositivo, offrendo un confronto tra sei diverse esperienze formative e progettuali: sei modi di intendere la scultura, sei approcci al rapporto tra arte e spazio pubblico, sei dialetti visivi che trovano all’Aquila un palcoscenico comune.

Perché L'Aquila, perché ora

Alla base del progetto c’è una riflessione precisa: l’arte pubblica non come decorazione, ma come strumento di interpretazione e trasformazione dello spazio urbano. Le opere sono concepite per dialogare con la città — la sua storia, la sua memoria, la sua ricostruzione — in un momento in cui L’Aquila non è solo Capitale italiana della Cultura ma uno dei laboratori più vivaci dell’arte contemporanea in Italia.

L’inaugurazione del 20 agosto segna l’avvio di un percorso che accompagnerà cittadini e visitatori per i prossimi quattro mesi, fino al 31 dicembre 2026.

Informazioni pratiche

Inaugurazione Giovedì 20 agosto 2026, ore 18:30
Sede mostra Ex Palazzo ONMI, Viale Duca degli Abruzzi — L’Aquila
Durata 21 agosto – 31 dicembre 2026
Orari agosto Tutti i giorni: 11:00 – 19:00
Orari settembre-dicembre Giovedì – domenica: 11:00 – 19:00
Ingresso Libero
Accademie coinvolte L’Aquila · Brera · Roma · Carrara · Napoli · Ravenna
Coordinamento Martina Sconci · Matteo Ludovico (docenti ABAQ)
Promosso da Comune dell’Aquila
Nell’ambito di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

Progetto promosso dal Comune dell’Aquila in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e le Accademie di Belle Arti di Roma, Carrara, Napoli, Brera e Ravenna, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

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