Il calendario degli eventi è in costante aggiornamento. Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per scoprire le nuove iniziative e le variazioni al programma.
“Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud (1986)

La rassegna “L’opera cinematografica tra restauro e conservazione” pone l’attenzione sul patrimonio filmico inteso come bene culturale da restaurare e conservare per il cinema di domani. Vuole essere un’occasione per riscoprire la settima arte attraverso film restaurati provenienti da archivi storici, cineteche nazionali, collezioni private.
In particolare, ci si avvale del Centro Archivio Cinematografico dell’Aquila che nel 2018 è stato riconosciuto con decreto ministeriale come primo archivio in Italia per tipologia di materiale conservato, un importante patrimonio di oltre 100.000 pezzi accumulato con oltre trent’anni di attività ed arricchito da importanti donazioni private; e dell’Archivio Storico Luce, uno dei più ricchi archivi del mondo, unico tra gli archivi audiovisivi italiani, che nel 2013 è entrato nel prestigioso Registro Memory of the World dell’UNESCO con la seguente motivazione: “La collezione costituisce un corpus documentario inimitabile per la comprensione del processo di formazione dei regimi totalitari, i meccanismi di creazione e sviluppo di materiale visivo e le condizioni di vita della società italiana…”.
Gli appuntamenti previsti costituiscono un viaggio alla scoperta di cosa sono gli archivi, cosa conservano, quali sono gli obiettivi e le finalità, al fine di far emergere le problematiche che implica il restauro di un’opera cinematografica e le relative modalità tecniche di restauro.
Quando parliamo di restauro e conservazione, inevitabilmente pensiamo alla memoria, alla storia, ai ricordi, a tutto il carico di emozioni che l’opera d’arte è capace di suscitare in noi.
In una città come L’Aquila, che si nutre quotidianamente di ricostruzione e tutela del patrimonio, si inserisce l’idea di raccontare il passato, per rielaborare ricordi e emozioni, per ricostruire un immaginario nuovo, attraverso il cinema, immagine in movimento.
La rassegna nasce con l’intento di contribuire a riedificare la spiritualità personale e collettiva, quella spiritualità umana capace di produrre le opere d’arte del futuro.