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Liu Bolin – Oltre il visibile, performance alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L'Aquila, 11 giugno 2026
Liu Bolin, “l’uomo invisibile”, in Abruzzo per la prima volta: dall’11 al 13 giugno tre performance a Collemaggio, Rocca Calascio e Pescasseroli

Uno degli artisti cinesi più celebri al mondo si mimetizza per la prima volta con i paesaggi abruzzesi. Dall’11 al 13 giugno 2026, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, Liu Bolin porta in Abruzzo “Oltre il visibile”: tre performance pubbliche in altrettanti luoghi simbolo del territorio, dall’Aquila alle montagne del cratere, fino al Parco Nazionale. In ottobre i tre scatti inediti diventeranno una mostra a Palazzo Margherita.

Ci sono artisti che non si vedono — e proprio per questo non si possono ignorare. Liu Bolin, nato a Shandong nel 1973 e noto in tutto il mondo come “l’uomo invisibile”, arriva per la prima volta in Abruzzo con Oltre il visibile: un progetto di performance e fotografia promosso da Geely Auto — principale automotive brand cinese presente in Italia tramite Jameel Motors — in collaborazione con Galleria Gaburro, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Tre giorni, tre luoghi simbolo del territorio abruzzese, tre scatti fotografici inediti: dal giovedì 11 al sabato 13 giugno, le performance di Liu Bolin trasformeranno la Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila, la fortezza di Rocca Calascio e i boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli in palcoscenici di un processo artistico aperto al pubblico, che i visitatori potranno osservare dal vivo in tutte le sue fasi.

Chi è Liu Bolin: l’artista che scompare

Liu Bolin è uno dei più importanti artisti contemporanei cinesi attivi a livello internazionale. La sua pratica artistica si fonda su una tecnica unica: attraverso sofisticate sessioni di body painting della durata di ore, l’artista si fa dipingere da una squadra di collaboratori fino a integrarsi perfettamente con il contesto che lo circonda — un muro, un edificio, un paesaggio, una scaffalatura di supermercato — e poi viene fotografato nel punto di massima mimetizzazione, spesso al limite della percettibilità.

Il risultato sono immagini altamente riconoscibili, che indagano temi profondi: il rapporto tra individuo e società, tra presenza e assenza, tra identità e invisibilità. Una pratica che ha radici nella critica politica — le prime opere di Liu Bolin nascono come risposta alla demolizione forzata del suo studio a Pechino nel 2005 — e che nel tempo si è aperta a una riflessione più universale sul senso del luogo e sulla memoria dei territori.

Le sue opere sono state esposte nei principali musei e istituzioni del mondo: Centre Pompidou a Parigi, Maison Européenne de la Photographie, Mudec – Museo delle Culture di Milano, Palazzo Vecchio a Firenze. Nel 2023 i suoi ritratti sono entrati a far parte della collezione della Galleria degli Uffizi. Nel corso della sua carriera ha collaborato con marchi come Moncler, Valentino e Ruinart. Vive e lavora a Pechino.

“Per la creazione delle mie opere prediligo luoghi che siano in grado di raccontare la storia e l’evoluzione della società umana”, ha dichiarato Liu Bolin. “Confrontarmi con l’Abruzzo, un territorio per me nuovo e ricco di identità, rappresenta un grande onore, ancora più significativo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Attraverso queste performance desidero creare un dialogo tra presenza umana e paesaggio, invitando il pubblico a guardare oltre il visibile e a riscoprire il valore simbolico e culturale dei luoghi.”

Le tre performance: luoghi, date e orari

Giovedì 11 giugno — Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila

Ore 11:00 – 17:00 | Piazzale Collemaggio 5, L’Aquila

La prima performance si svolge davanti a uno dei monumenti più iconici dell’Aquila e dell’intera Italia medievale: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua facciata in pietra bianca e rosa che domina l’omonimo piazzale. Qui Liu Bolin avvierà il lungo processo di preparazione del body painting, fino a integrarsi con le geometrie e i colori della facciata romanica, per poi realizzare lo scatto fotografico finale.

Venerdì 12 giugno — Rocca Calascio

Ore 11:00 – 17:00 | Località Rocca Calascio snc, Calascio (L’Aquila)

La seconda performance porta Liu Bolin a oltre 1.400 metri di altitudine, nel sito del Castello di Rocca Calascio: la fortezza medievale del Gran Sasso, tra le più alte d’Italia e tra le più fotografate d’Europa, già set cinematografico internazionale. Un contesto di potenza paesaggistica eccezionale, che mette alla prova la capacità dell’artista di fondersi con pietra, cielo e orizzonte appenninico.

Sabato 13 giugno — Pescasseroli, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Ore 15:00 – 18:00 | Strada sterrata Monte Tranquillo, Pescasseroli

La terza e ultima performance porta il progetto nel cuore verde dell’Appennino: i boschi secolari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli. L’intervento è realizzato in collaborazione con ARTEPARCO, l’iniziativa che dal 2018 promuove il dialogo tra arte contemporanea e natura all’interno del Parco. Qui Liu Bolin si confronta non con la pietra costruita dall’uomo ma con il paesaggio naturale, tentando di dissolversi nella foresta.

Assistere alle performance: cosa aspettarsi

Ogni appuntamento è aperto al pubblico e offre un’occasione rara: osservare dal vivo l’intero processo creativo di Liu Bolin, dalla preparazione del body painting — che può richiedere diverse ore di lavoro manuale da parte dell’équipe dell’artista — alla definizione della composizione fotografica, fino allo scatto finale. Non una mostra, ma un atto artistico in divenire.

In ottobre: la mostra a Palazzo Margherita

I tre scatti fotografici realizzati durante le performance di giugno saranno il cuore di una mostra che inaugurerà nell’ottobre 2026 negli spazi di Palazzo Margherita, storico edificio dell’Aquila sede del municipio cittadino. La mostra chiuderà il cerchio del progetto Oltre il visibile, trasformando le performance effimere in opere permanentemente leggibili.

Le voci istituzionali

“La presenza in Abruzzo di un artista di fama internazionale come Liu Bolin rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico non solo dell’Aquila ma dell’intera regione attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea”, ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Oltre il visibile è uno degli appuntamenti di punta del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, un progetto capace di mettere in dialogo luoghi simbolo del territorio e creatività contemporanea, contribuendo a raccontarne l’identità a un pubblico sempre più ampio.”

“Oltre il visibile” è un progetto promosso da Geely Auto, in collaborazione con Galleria Gaburro, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

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