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Opera Demopratica all’Aquila: il 29 e 30 maggio Fondazione Pistoletto Cittadellarte porta in città forum, corteo e pratiche partecipative

Arte, cultura, economia e comunità si incontrano all’Aquila per due giorni di lavoro collettivo. Il 29 e 30 maggio 2026, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, Fondazione Pistoletto Cittadellarte porta in città l’Opera Demopratica: un forum sulle industrie culturali e creative, un corteo per le strade del centro storico e una tavola rotonda con relatori di rilievo nazionale.

Venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026, Palazzo Spaventa all’Aquila ospita l’Opera Demopratica L’Aquila, curata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte: due giorni di forum partecipativo, performance, tavole rotonde e momenti pubblici aperti alla cittadinanza, che si inseriscono nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 come un dispositivo strategico orientato alla trasformazione sociale, urbana ed economica del territorio.

Cos’è l’Opera Demopratica

L’Opera Demopratica è il progetto con cui Fondazione Pistoletto Cittadellarte — istituzione con sede a Biella fondata da Michelangelo Pistoletto, tra i più influenti artisti italiani del Novecento e padre dell’Arte Povera — declina in forma pratica il concetto di Demopraxia: il passaggio dalla democrazia come enunciazione di principi alla pratica responsabile e condivisa della trasformazione del bene comune.

Nelle parole di Michelangelo Pistoletto: “La Demopraxia significa passare dalla democrazia fondata sul potere alla pratica responsabile condivisa. Non basta discutere il cambiamento: bisogna attuarlo insieme, mettendo in relazione arte, politica, economia, cultura e società per costruire concretamente il bene comune.”

All’Aquila, questo progetto trova un contesto particolarmente significativo: una città che ha scelto la cultura come strumento di ricostruzione e che, attraverso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, riafferma questa scelta davanti al Paese.

Il programma: due giorni di lavoro aperto alla città

Venerdì 29 maggio

Ore 9 – 17.30 | Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative Palazzo Spaventa, Sala degli Affreschi

Cuore dell’intera due giorni è il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative, pensato come un laboratorio civico di governance e uno spazio permanente di confronto, co-progettazione e attivazione collettiva. Non un semplice convegno, ma un dispositivo operativo in cui le idee diventano strumenti di trasformazione e le relazioni si traducono in processi di cambiamento.

Il Forum si articola in tavoli tematici nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa, su questi argomenti:

  • Dalla Formazione alla Professione — Ambienti di apprendimento continuo
  • Partecipazione! — Dalle pratiche alle politiche
  • Spazio Culturale — Le arti nei quartieri
  • Paesaggi Sonori e Industrie Creative — Economia della musica
  • Cultura e Benessere — La cultura come medicina individuale e pubblica
  • Imprese Culturali Creative — Tra tradizione e innovazione

Ai tavoli tematici partecipano le realtà invitate dal Forum che rappresentano le Imprese Culturali e Creative del territorio aquilano; il pubblico può prendere parte come uditore.

Nell’arco della giornata sono in programma anche due azioni performative:

  • Harmonielehre — di Francesco Leineri, compositore e musicista che esplora l’intermedialità, con la collaborazione di Mariangela De Vita
  • Abitare lo spazio — azione performativa di movimento e relazione a cura di Silvia Di Gregorio, artista, attrice e regista teatrale

Ore 17.30 | Corteo Demopratico Da Palazzo Spaventa all’Auditorium nel Parco e ritorno

Il Forum esce dalle sale di Palazzo Spaventa e scende in strada con il Corteo Demopratico, che attraverserà le vie centrali del centro storico dell’Aquila. Il corteo sarà guidato dalla celebre Sfera di giornali di Michelangelo Pistoletto, spinta da bambini e ragazzi delle scuole del territorio, accompagnati da musicisti che intoneranno musiche tradizionali lungo tutto il percorso.

Il tragitto partirà da Palazzo Spaventa, percorrerà il Corso e raggiungerà il Terzo Paradiso — l’opera simbolo realizzata da Pistoletto nel 2014 davanti all’Auditorium nel Parco — per poi fare rientro alla sede del Forum.

Ore 18.30 | Tavola rotonda Auditorium di Palazzo Spaventa

A seguire, la Tavola rotonda dal titolo “Le imprese culturali e creative e il loro rapporto con lo spazio urbano” esplora il ruolo delle imprese culturali come infrastrutture relazionali capaci di generare connessioni tra istituzioni, cittadinanza, imprese, formazione, welfare e sistema produttivo.

Intervengono:

  • Alessandro Crociata — Coordinatore scientifico dell’Osservatorio culturale e urbano dell’Aquila
  • Paolo Naldini — Direttore Fondazione Pistoletto Cittadellarte
  • Alex Voglino — Abruzzo Film Commission
  • Paola Lopes — Progettista culturale
  • Davide Oliverio — Direttore Artistico di Club to Club

Sabato 30 maggio

Ore 9 | Sessioni di lavoro dei tavoli tematici

La seconda giornata riprende con le sessioni operative dei tavoli avviati il giorno precedente, per consolidare le visioni emerse e trasformarle in proposte concrete.

Ore 12 | Restituzione pubblica degli esiti del Forum

Il momento della restituzione pubblica è parte fondamentale del processo demopratico: i risultati dei tavoli vengono presentati alla cittadinanza, in un passaggio che traduce il lavoro interno in impegni condivisi verso il territorio. L’obiettivo dichiarato è costruire un’infrastruttura culturale condivisa che permetta ai protagonisti della vita culturale, sociale ed economica aquilana di elaborare pratiche comuni di governo e sviluppo, in dialogo costante con le istituzioni.

La mattinata si arricchisce con la performance danzata Terzo Paradiso a cura di Aurora Ciuffetelli per il Centro Studi Danza L’Arabesque, e con un intervento di Giuseppe Stampone, artista abruzzese tornato ai piedi del Gran Sasso con la prospettiva di costruire un grande progetto di partecipazione nella sua terra d’origine. Le conclusioni del primo Forum dell’Aquila saranno affidate a Paolo Naldini.

Il senso dell’Opera Demopratica all’Aquila

“Siamo molto orgogliosi della grande risposta che le organizzazioni dell’Aquila ci stanno dimostrando — ha affermato Giacomo Bassmaji, coordinatore dell’Opera Demopratica L’Aquila —. Stiamo incontrando persone fantastiche che vogliono partecipare e costruire insieme a Fondazione Pistoletto Cittadellarte un’infrastruttura culturale di sviluppo territoriale all’Aquila. Il 29 e 30 maggio proveremo a rinnovare lo sguardo sulle Imprese Culturali e Creative della città, innescando il dibattito per rendere questo percorso condiviso e generatore.”

L’Opera Demopratica L’Aquila si inserisce nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 come un appuntamento che non si esaurisce nei due giorni di maggio: l’ambizione è quella di lasciare sul territorio un ecosistema culturale durevole, capace di mantenere attive nel tempo le relazioni, le pratiche e le progettualità emerse durante il processo.

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