Per la prima volta all’Aquila, nell’anno di Capitale italiana della Cultura, arriva ADI Design Index 2026: la selezione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie i 340 migliori progetti del design italiano in 14 categorie. La presentazione è oggi, giovedì 29 ottobre alle ore 14.30 all’Auditorium del Parco, con i premi per l’innovazione e le targhe alle eccellenze del territorio. Dal 30 ottobre al 17 novembre la mostra è aperta a Palazzo ex ONMI, ingresso libero.
L’Aquila entra nel percorso nazionale del design italiano. ADI Design Index 2026 — la selezione annuale promossa dall’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, fondata nel 1956 — approda per la prima volta all’Aquila dopo la tappa dell’edizione 2025 ad Agrigento, confermando la tradizione di ADI di intrecciare la cultura del progetto con le città insignite del titolo di Capitale italiana della Cultura.
Il Design Index non è una mostra di prodotti commerciali: è un osservatorio sulla qualità del design italiano, tenuto aggiornato ogni anno dall’Osservatorio Permanente del Design ADI. I progetti selezionati documentano come il design italiano interpreti le trasformazioni tecnologiche, produttive, ambientali e sociali — traducendole in nuovi oggetti, processi e forme di relazione. Soprattutto, i progetti inclusi nell’Index 2026 e 2027 formeranno il bacino da cui saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro ADI, in programma nella primavera 2028.
29 ottobre — La presentazione all’Auditorium del Parco
La giornata inaugurale si è svolta oggi, giovedì 29 ottobre, alle ore 14.30 all’Auditorium del Parco. Sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, Luciano Galimberti, il Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale, e Valentina Fisichella, componente del Comitato Scientifico ADI Design Index 2026.
Nel corso dell’incontro, Antonella Andriani, Vicepresidente di ADI, ha consegnato i tre Premi per l’Innovazione ADI Design Index 2026. A seguire, la cerimonia di consegna delle Targhe delle Eccellenze ADI Marche, Abruzzo e Molise: un riconoscimento specifico alle realtà progettuali e produttive del territorio che dà alla tappa aquilana una valenza non solo nazionale, ma profondamente radicata nel contesto locale.
30 ottobre – 17 novembre — La mostra a Palazzo ex ONMI
Dal 30 ottobre al 17 novembre 2026, Palazzo ex ONMI ospita la mostra con i 340 progetti selezionati, articolati in 14 categorie che attraversano l’intera gamma della disciplina: prodotti, servizi, materiali, comunicazione, ricerca ed exhibition design.
Il percorso permette di osservare il design come sistema di risposta a bisogni collettivi e individuali: ricerca sui materiali, sostenibilità, accessibilità, innovazione tecnologica e attenzione agli utenti sono i fili che attraversano le categorie, offrendo una lettura del rapporto tra progetto e vita quotidiana.
La mostra è aperta martedì–domenica, ore 11–19. Ingresso libero.
Il Compasso d’Oro: cosa c’entra L’Aquila
L’ADI Design Index è il sistema di selezione che alimenta il Compasso d’Oro ADI: il premio di design più antico e autorevole d’Italia, istituito nel 1954 e riconosciuto nel 2004 dal Ministero della Cultura come patrimonio di eccezionale interesse artistico e storico. La collezione storica è conservata presso l’ADI Design Museum di Milano.
I progetti che passano per L’Aquila in questi giorni — i 340 selezionati del Design Index 2026 — sono i candidati alla trentesima edizione del Compasso d’Oro, prevista per la primavera 2028. L’Aquila non ospita solo una mostra: è una tappa del percorso verso il più importante riconoscimento del design industriale italiano.
Per scuole e università
La mostra è anche un’opportunità formativa: ADI invita scuole, università e accademie a utilizzare il percorso espositivo come strumento di approfondimento sulle relazioni tra progetto, ricerca e società. Un’occasione per mettere in dialogo formazione e pratica professionale, attraverso la varietà delle discipline del design e soluzioni che rispondono a bisogni reali.
Nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
