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Lunedì 27 Aprile il primo incontro del ciclo "Aree fragili, futuro possibile"
Aree interne in cammino: Riccardo Milani e il futuro dei borghi nel programma dell’Aquila 2026

Lunedì 27 aprile, il borgo di Opi ospita il primo incontro del ciclo “Aree fragili, futuro possibile”. Un confronto d’eccezione sul rilancio dell’Appennino con il regista di Un mondo a parte.

Il futuro delle Aree Interne costituisce una sfida cardine per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Con l’obiettivo di trasformare territori spesso definiti ‘fragili’ in motori di sviluppo e comunità protagoniste, prende il via il ciclo di incontri ‘Aree fragili: futuro possibile’, promosso dal Comune dell’Aquila e organizzato dalla Fondazione Magna Carta.

Il primo appuntamento, dal titolo “Aree interne in cammino: quel mondo a parte che attrae”, si terrà lunedì 27 aprile alle ore 11:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Opi (AQ), uno dei centri più significativi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il dialogo: tra cinema e realtà

Ospite d’eccezione dell’incontro sarà il regista Riccardo Milani, autore del film “Un mondo a parte”. La sua opera cinematografica ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità la bellezza e le difficoltà dei paesaggi appenninici, portando all’attenzione del grande pubblico nazionale il tema dello spopolamento dei borghi montani.

Milani dialogherà con Gaetano Quagliariello, presidente della Fondazione Magna Carta, per analizzare come la narrazione culturale possa invertire la rotta dello spopolamento, trasformando questi luoghi in destinazioni d’eccellenza. A moderare il dibattito sarà Annamaria Parente, direttrice dell’Osservatorio sulla crisi demografica della Fondazione.

Opi come laboratorio di identità

La scelta di Opi come sede del confronto non è casuale: il borgo rappresenta quel “presidio di identità” che, attraverso il cinema e l’impegno civico, sta riscoprendo il suo potenziale attrattivo.

“Portare il confronto a Opi significa scegliere un luogo simbolico che ha riacceso il dibattito sull’Italia profonda” – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi“Il nostro obiettivo è lavorare su un’infrastrutturazione culturale solida: le aree fragili non sono spazi da assistere, ma comunità da valorizzare, capaci di attrarre energie, idee e nuove opportunità di crescita”.

Un patrimonio da riscoprire

Secondo il presidente della Fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, il dibattito è imprescindibile: “Questi territori sembrano aver vissuto a lungo sotto una campana di vetro. Se da un lato questo ha limitato lo sviluppo, dall’altro ne ha preservato l’autenticità. Il confronto con Riccardo Milani ci offre l’occasione di leggere questa realtà attraverso uno sguardo originale, alimentando quel dibattito serio sul futuro delle aree interne che il Paese non può più rinviare”.

L’evento si inserisce perfettamente nel programma dell’Aquila 2026, confermando che “Aree interne in cammino” non è solo un ciclo di incontri, ma un percorso strategico per valorizzare il patrimonio naturale, culturale e sociale che rende unica la nostra terra.

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