Dal 14 al 19 settembre 2026, all’Auditorium del Parco dell’Aquila, va in scena la prima edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Vittorio Antonellini”: promosso dai Solisti Aquilani, inserito nel programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026, con una giuria presieduta dal Maestro Salvatore Accardo e 142 candidature arrivate da tutto il mondo. Le selezioni degli ultimi giorni — 17, 18 e 19 settembre — sono aperte al pubblico. La finale è sabato 19 settembre alle ore 18.
L’Aquila si prepara ad accogliere giovani direttori d’orchestra da tutto il mondo. Dal 14 al 19 settembre 2026, l’Auditorium del Parco ospita la prima edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Vittorio Antonellini”: un’iniziativa dei Solisti Aquilani — l’ensemble fondato nel 1968 dallo stesso Vittorio Antonellini e punto di riferimento della musica da camera italiana — inserita ufficialmente nel calendario dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 e realizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila e la Fondazione CARISPAQ.
Già alla sua prima edizione il concorso ha registrato una risposta internazionale straordinaria: 142 candidature pervenute da tutto il mondo, con 50 giovani direttori selezionati per le prove dal vivo.
La giuria: Salvatore Accardo presidente
Il profilo della giuria conferma l’ambizione internazionale del progetto. A presiederla è il Maestro Salvatore Accardo — tra i più grandi violinisti viventi, artista di fama mondiale e figura di riferimento della scena musicale italiana. Al suo fianco:
- Claudio Buccarella — in rappresentanza de I Musici
- Giuliano Carella — direttore artistico dei Solisti Veneti
- Jan-Willem de Vriend — direttore principale della Wiener Kammerorchester
- Andrew Marriner — in rappresentanza dell’Academy of St Martin in the Fields (Londra)
- Alberto Martini — direttore artistico dei Virtuosi Italiani
- Guido Rimonda — direttore artistico della Camerata Ducale
- Maurizio Cocciolito — direttore artistico dei Solisti Aquilani
35 paesi, un unico palco
I 50 direttori selezionati per le prove dal vivo arrivano da oltre 35 paesi: Francia, Stati Uniti, Germania, Austria, Paesi Bassi, Colombia, Spagna, Regno Unito, Georgia, Slovenia, Ecuador, Indonesia, Irlanda, Giappone, Argentina, Polonia, Taiwan, Corea del Sud, Portogallo, Lituania, Grecia, Cina, Lettonia, Danimarca, Repubblica Ceca, Serbia, Venezuela, Ungheria, Turchia, Belgio, Brasile, Estonia, Bulgaria, Perù, Kazakistan e Italia.
Le prove — con i candidati alla guida dei Solisti Aquilani — si svolgono in un percorso di selezione progressiva che culmina nella finale del 19 settembre. Le sessioni dei giorni 17, 18 e 19 settembre sono aperte al pubblico: chiunque potrà assistere dal vivo all’ascolto, al confronto, alla crescita di una nuova generazione di direttori.
I premi e le opportunità
Il primo premio — del valore di € 6.000 — è offerto dalla Fondazione CARISPAQ. Il secondo premio — di € 3.000 — è offerto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.
Ma il riconoscimento più duraturo va oltre il premio in denaro: i vincitori avranno l’opportunità di dirigere, nelle prossime stagioni concertistiche, alcune delle orchestre rappresentate dai componenti della giuria — tra cui I Musici, i Solisti Veneti, i Virtuosi Italiani, la Camerata Ducale e la Wiener Kammerorchester. Un ponte concreto tra il concorso e la carriera professionale.
La finale: sabato 19 settembre, ore 18
La settimana di selezioni si chiude con la cerimonia finale sabato 19 settembre alle ore 18 all’Auditorium del Parco. Gli ultimi due finalisti si alterneranno alla guida dei Solisti Aquilani davanti alla giuria e al pubblico. Seguiranno la proclamazione dei vincitori e la cerimonia di premiazione.
«La straordinaria partecipazione a questa prima edizione rappresenta per noi una grande soddisfazione e, al tempo stesso, una conferma della forza e dell’attualità dell’idea da cui è nato il concorso. Dedicare questa iniziativa a Vittorio Antonellini significa ricordare un uomo e un musicista che ha creduto profondamente nella musica come strumento di crescita culturale e civile. In quei giorni L’Aquila tornerà a riempirsi di musica, di giovani artisti e di energie provenienti da tutto il mondo. Vogliamo che il concorso sia vissuto come un appuntamento aperto alla comunità, capace di portare nel cuore dell’Aquila una grande esperienza musicale internazionale», ha dichiarato Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani.
Concorso realizzato in collaborazione con il Comune dell’Aquila, Fondazione CARISPAQ, Camera di Commercio Gran Sasso, I Musici, I Solisti Veneti, I Virtuosi Italiani, Camerata Ducale, Wiener KammerOrchester, Academy of St Martin in the Fields, CIDIM e Associazione ARTES di Prato. Inserito nel programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026.
