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L’Aquila 2026, la memoria si fa futuro: il punto sulla Rinascita a 17 anni dal sisma

Dalle celebrazioni solenni per le 309 vittime ai nuovi traguardi della ricostruzione: L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 si conferma modello di rigenerazione sociale e civile.

Si sono concluse lunedì 6 aprile le celebrazioni del diciassettesimo anniversario del sisma del 2009. Un anniversario che quest’anno assume un significato ancora più profondo, inserendosi nel prestigioso cammino dell’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026. La città si è stretta in un solenne omaggio alle 309 vittime, riaffermando il ricordo non solo come atto dovuto, ma come pilastro fondamentale per costruire il domani.

Il racconto delle celebrazioni: tra luce e spiritualità

Il programma delle commemorazioni ha unito linguaggi artistici e momenti di profonda spiritualità. Il percorso è iniziato la sera del 5 aprile con il fascio di luce azzurra levatosi dal cortile di Palazzo Margherita, seguito dal concerto dei Solisti Aquilani e dal trasferimento silenzioso al Parco della Memoria per la lettura dei nomi degli “angeli” del 6 aprile.

Commemorazione L'Aquila 2026 - I Solisti Aquilani Suonano in Ricordo delle 309 Vittime

La giornata di lunedì ha toccato i luoghi simbolo della città:

  • La Casa dello Studente: con la deposizione dei fiori in memoria di Antonietta Centofanti.

  • La Chiesa delle Anime Sante: per la messa in suffragio officiata dall’arcivescovo Mons. Antonio D’Angelo.

  • La Basilica di Santa Maria di Collemaggio: teatro dell’evento corale “La luce della memoria” con la Cappella Musicale Pontificia Sistina, la voce di Daniele Pecci e la direzione di Leonardo De Amicis.

  • Il Centro Servizi Anziani: per un incontro intergenerazionale con i giovani dell’Orchestra Jazz che Vorrei.

Inoltre, a Palazzo Margherita è stata inaugurata l’opera permanente “6 aprile 3:32” dell’artista Lea Contestabile, un dono alla città composto da 309 elementi simbolici.

“Ricordare non è solo guardare al passato, ma dare senso a ciò che è accaduto, trasformare il dolore in responsabilità. L’Aquila è ripartita con determinazione e dignità grazie a una comunità che non si è mai arresa.”

Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila

La Ricostruzione dell’Aquila: i numeri della rinascita

Parallelamente al ricordo, i dati ufficiali confermano il completamento della fase emergenziale e il successo della ricostruzione fisica e sociale.

  • Edilizia Privata: Raggiunto il 96% dei contributi rilasciati per il patrimonio ricostruito o in fase di ultimazione.

  • Edilizia Pubblica: Avanzamento fisico al 60%, con oltre 425 milioni di euro investiti e 33 interventi conclusi nel solo Comune dell’Aquila.

  • Scuole e Sicurezza: Un piano da oltre 117 milioni di euro per 22 interventi sull’edilizia scolastica. Entro il 2026 saranno consegnati plessi strategici come il Polo scolastico Gignano Torretta Sant’Elia e San Sisto Santa Barbara

Una città che cresce: dati demografici e attrattività

L’Aquila torna a essere un polo attrattivo per giovani e residenti. Il numero di abitanti è tornato ai livelli pre-sisma (circa 70.000), con un incremento del 15% nelle presenze all’interno del centro storico dal 2017.

Anche il polo accademico registra numeri record: l’Università degli Studi dell’Aquila segna un +4,3%di iscritti, il GSSI un +36%, mentre crescono costantemente l’Accademia di Belle Arti (+34%) e il Conservatorio (+3%).

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: gli investimenti

L’anno da Capitale della Cultura vede il Comune impegnato con oltre 16 milioni di euro in iniziative ed eventi. La valorizzazione dei luoghi della cultura è il cuore di questa missione:

  • Castello Cinquecentesco (MuNDA): Riaperto a dicembre 2025.

  • Teatro San Filippo: Riapertura prevista per il prossimo 17 aprile.

  • Teatro Comunale: Inaugurazione attesa a fine 2026 con un investimento di 14 milioni di euro.

L’impegno è sostenuto anche dal Governo, che ha recentemente garantito un miliardo di euro per il rifinanziamento del cratere 2009, oltre ai fondi previsti dall’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione e al programma ReStart.

L’Aquila 2026 non è solo un titolo, ma la realtà di una comunità che ha saputo trasformare le macerie in speranza e la speranza in futuro.

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