Dal 24 al 27 settembre 2026, Piazza del Teatro all’Aquila ospita la quarta edizione di “L’Aquila Città del Libro – Festival Letterario Aquilano”: quattro giornate di incontri, presentazioni, dibattiti e spettacoli con alcuni tra i nomi più seguiti del giornalismo, della saggistica, della narrativa e della musica italiana. L’ingresso è libero per tutti gli eventi. Il festival si svolge nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Torna a Piazza del Teatro il festival che ogni anno trasforma L’Aquila in uno dei principali palcoscenici della cultura letteraria italiana. La quarta edizione de “L’Aquila Città del Libro – Festival Letterario Aquilano” porta in città dal 24 al 27 settembre 2026 un programma ricco di ospiti d’eccezione — tra giornalismo d’inchiesta, narrativa, saggistica politica, geopolitica e musica — con ampio spazio all’editoria locale.
Il festival gode dell’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, del Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune dell’Aquila, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Il programma: quattro giorni, quattro giornate
Giovedì 24 settembre
Francesco Borgonovo presenta I nuovi padroni del pensiero (Liberilibri): un’analisi critica dei nuovi monopoli culturali e informativi che plasmano il dibattito pubblico contemporaneo.
Fausto Biloslavo, inviato di guerra e autore, porta in scena Donne. Storie di guerra, vita e amore: uno spettacolo teatrale che racconta le storie di donne in zone di conflitto, tra resistenza, amore e sopravvivenza.
Venerdì 25 settembre
Fabrizio Biasin — giornalista sportivo tra i più seguiti d’Italia — presenta Lamine Yamal. Storia di un talento (Gallucci Bros): la storia del giovane fenomeno del Barcellona e della Nazionale spagnola, tra infanzia, ascesa e il talento che ha già cambiato il calcio mondiale.
Giuseppe Culicchia porta Uccidere un fascista (Mondadori): un romanzo che affronta la storia italiana del Novecento con la sua consueta ironia narrativa.
Gaia Tortora — giornalista, conduttrice e figlia di Enzo Tortora — presenta Testa alta, e avanti (Mondadori): un libro autobiografico sul coraggio, sulla memoria di un padre ingiustamente condannato e sul valore di non abbassare mai la testa.
Sabato 26 settembre
Roberto Costantini presenta L’amore non basta (Marsilio): il nuovo romanzo dell’autore della trilogia di Mike Balistreri, tra suspense e riflessione sui legami umani.
Giuseppe Cruciani — voce storica della Zanzara — porta Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’alfabeto del politicamente scorretto (Cairo): un manifesto personale sulla libertà di espressione nell’era della censura morale diffusa.
Domenica 27 settembre
Fausto Bertinotti presenta La sinistra che non c’è (Rai Libri): un’analisi lucida e scomoda del vuoto politico a sinistra nell’Italia contemporanea, firmata da una delle voci più autorevoli della storia del movimento operaio italiano.
Gennaro Sangiuliano presenta Il sultano. La vita di Recep Tayyip Erdogan (Mondadori): la biografia del leader turco tra ascesa al potere, nazionalismo e geopolitica mediterranea.
Beatrice Venezi chiude il festival con Puccini contro tutti. Arie, fughe e capricci di un genio anticonformista (Utet): la direttrice d’orchestra più famosa d’Italia racconta Puccini come non è mai stato raccontato — fuori dai canoni, ribelle, umano.
Editoria locale e pillole del territorio
Accanto al programma di ospiti nazionali, il festival riserva ampio spazio al patrimonio editoriale regionale: per tutta la durata degli eventi saranno allestiti stand degli editori locali e si terrà la rassegna “Pillole editoriali: incontri con il sapere locale” — momenti pensati per valorizzare le produzioni, le storie e le voci dell’Abruzzo e del territorio aquilano. Non mancheranno dibattiti sull’Intelligenza Artificiale, i nuovi media e la geopolitica contemporanea.
Con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune dell’Aquila. Nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
