Un primo premio ex aequo assegnato a due giovani direttori provenienti da Regno Unito e Germania: si è conclusa all’Auditorium del Parco dell’Aquila la finalissima della prima edizione del Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Vittorio Antonellini”, promosso dai Solisti Aquilani nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. La giuria, presieduta dal Maestro Salvatore Accardo, ha riconosciuto l’elevato livello artistico di entrambi i finalisti, assegnando il riconoscimento più alto a entrambi.
L’Aquila porta a casa un successo che va oltre le aspettative della prima edizione. Al termine di una manifestazione che ha visto arrivare in città 142 candidature da 35 paesi e 50 direttori selezionati per le prove dal vivo, il Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Vittorio Antonellini” ha incoronato i suoi primi vincitori con un verdetto inedito: il primo premio ex aequo.
A condividere il riconoscimento più alto sono Matthew Lloyd-Wilson, proveniente dal Regno Unito, e Patrick Tuttle, proveniente dalla Germania: due giovani direttori che, davanti alla giuria internazionale presieduta dal Maestro Salvatore Accardo, hanno convinto con qualità direttoriali e interpretative di livello eccezionale.
Due vincitori, un’unica soddisfazione
Il verdetto — maturato sabato sera all’Auditorium del Parco al termine della finalissima — riflette la difficoltà della giuria di scegliere tra due esecuzioni riconosciute come ugualmente meritevoli del massimo riconoscimento. La decisione di assegnare un primo premio ex aequo non è una concessione: è il segnale di una competizione che ha prodotto, già alla prima edizione, un livello artistico fuori dall’ordinario.
«Un evento vissuto come un appuntamento aperto alla comunità, che ha avuto la capacità di portare nel cuore dell’Aquila una grande esperienza musicale internazionale e di offrire concrete opportunità ai direttori di domani», ha dichiarato Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani.
Il riconoscimento più concreto: dirigere le orchestre della giuria
Al di là del premio, ciò che distingue il Concorso Antonellini da molte competizioni analoghe è la natura delle opportunità riservate ai vincitori: in considerazione dell’alto valore artistico di entrambi, Matthew Lloyd-Wilson e Patrick Tuttle si sono visti offrire la possibilità di dirigere concerti con le orchestre rappresentate dai membri della giuria — tra cui I Musici, I Solisti Veneti, I Virtuosi Italiani, la Camerata Ducale, la Wiener KammerOrchester e l’Academy of St Martin in the Fields di Londra.
Un ponte diretto tra il concorso e la carriera professionale internazionale: il premio come punto di partenza, non come punto di arrivo.
La giuria di Salvatore Accardo
A presiedere la commissione è stato il Maestro Salvatore Accardo — tra i più grandi violinisti viventi e figura di riferimento del panorama musicale mondiale. Al suo fianco, i direttori artistici e rappresentanti di alcune delle principali istituzioni e orchestre da camera italiane e straniere: I Musici, I Solisti Veneti, I Virtuosi Italiani, la Camerata Ducale, i Solisti Aquilani, la Wiener KammerOrchester e l’Academy of St Martin in the Fields.
«Siamo particolarmente felici di aver preso parte a questa importante manifestazione e di aver contribuito, attraverso il nostro sostegno, alla valorizzazione dei due vincitori ex aequo. Crediamo profondamente nel valore della musica come linguaggio universale, capace di mettere in dialogo popoli, culture e religioni diverse. Sostenere il talento, la cultura e la musica significa anche contribuire a costruire ponti tra le persone e tra i popoli», ha affermato Fabrizio Marinelli, Presidente della Fondazione Carispaq.
Una piattaforma permanente per i direttori del futuro
La prima edizione chiude i battenti con numeri e risultati che indicano già la direzione del futuro: il Concorso Antonellini non si propone come evento isolato, ma come piattaforma stabile di incontro tra giovani direttori, orchestre e istituzioni musicali italiane e internazionali.
L’esperienza aquilana — costruita nel nome del Maestro Vittorio Antonellini, fondatore dei Solisti Aquilani e punto di riferimento nella formazione musicale italiana — si propone di diventare un appuntamento fisso nel calendario della nuova generazione della direzione d’orchestra, confermando il ruolo che L’Aquila intende svolgere nel panorama musicale nazionale e internazionale.
Concorso realizzato in collaborazione con il Comune dell’Aquila, Fondazione Carispaq, Camera di Commercio Gran Sasso, I Musici, I Solisti Veneti, I Virtuosi Italiani, Camerata Ducale, Wiener KammerOrchester, Academy of St Martin in the Fields e CIDIM. Nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
