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"There is a Plan B" – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli all'Aquila, 1° ottobre 2026, GSSI e Palazzo Spaventa

Fondazione Feltrinelli porta all’Aquila “There is a Plan B”: domani tavoli al GSSI e serata aperta con Vito Teti a Palazzo Spaventa

Domani, giovedì 1° ottobre 2026, L’Aquila ospita una tappa di “There is a Plan B”: la giornata di lavoro promossa dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Edison, con il patrocinio del Comune dell’Aquila, nell’ambito dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura. L’evento pubblico di chiusura — aperto a tutti — si svolge a Palazzo Spaventa dalle 18:00 alle 20:00, con una lecture dell’antropologo Vito Teti in dialogo con il maestro mandolinista Francesco Mammola.

L’Aquila entra nel circuito del progetto nazionale “There is a Plan B” della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, realizzato in collaborazione con Edison: un programma di confronto e ricerca che attraversa i territori italiani per ragionare sul loro futuro — sulla capacità di rigenerarsi, trattenere competenze, produrre innovazione e costruire forme di abitabilità sostenibili e desiderabili.

La tappa aquilana è fissata per giovedì 1° ottobre 2026 e si articola in due momenti: una giornata di lavoro riservata, presso la sede del GSSI – Gran Sasso Science Institute, e un evento pubblico aperto alla cittadinanza a Palazzo Spaventa, dalle 18:00 alle 20:00.

La scelta dell’Aquila non è casuale. Nelle parole degli organizzatori, la città “rappresenta un laboratorio emblematico delle transizioni e delle sfide che attraversano oggi molte aree italiane ed è uno dei contesti più significativi del Paese per approfondire il rapporto tra patrimonio culturale e sviluppo, attrattività delle aree interne, capacità di generare innovazione e processi di rigenerazione urbana e sociale”.

Al GSSI: tavoli di lavoro su invito

La prima parte della giornata si svolge su invito presso il GSSI: un confronto tra istituzioni, imprese, università, mondo della ricerca, cultura e terzo settore, strutturato in una lecture introduttiva, tavoli di lavoro tematici e una sessione finale di restituzione. L’obiettivo è elaborare proposte e indirizzi concreti per il futuro del territorio aquilano e delle aree interne italiane.

La curatela scientifica è dell’Osservatorio Nuove Economie e Territori della Fondazione Feltrinelli, in sinergia con Giovanni Baiocchetti (IULM-UniMI), Filippo Barbera (Università di Torino), Marianna Stori (USRC) e Silvia di Passio, pianificatrice territoriale.

Ore 18:00 a Palazzo Spaventa — “L’Aquila possibile. Territori che progettano il futuro”

La giornata si chiude con un evento aperto a tutta la cittadinanza, pensato per portare il confronto fuori dai contesti specialistici e condividere prospettive per immaginare nuovi modi di abitare il territorio.

Palazzo Spaventa · Giovedì 1° ottobre · ore 18:00–20:00

Dopo i saluti istituzionali del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il centro della serata è una lecture dell’antropologo Vito Teti — autore tra i più autorevoli sulla questione del Sud e delle aree interne italiane — in dialogo con Francesco Mammola, maestro mandolinista. Modera la giornalista Eleonora Falci.

Il format è insolito e deliberatamente evocativo: un dialogo in tre atti per tre parole-chiave, con tre incursioni musicali per tre modelli differenti di mandolino e tre interpretazioni del territorio, delle sue memorie e delle sue sfide. Una riflessione che non si esaurisce in un convegno — ma che usa la musica come linguaggio parallelo e complementare alla parola.

Con il patrocinio del Comune dell’Aquila, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

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